Ricadute sociali del Terzo Valico

Il Terzo Valico è un progetto europeo che attraverso un sistema infrastrutturale moderno, efficiente e soprattutto rapido, consentirà di collegare le attività del porto di Genova con il Nord Europa, contribuendo alla creazione di sviluppo e occupazione, agevolando il trasferimento di una consistente quota di traffico merci dalla strada alla ferrovia con benefici per il Paese, enormi vantaggi per l’ambiente e sicurezza per il trasporto.

L’Opera si inserisce all’interno del Corridoio europeo Reno-Alpi della rete TEN-T che prevede il potenziamento dell’asse ferroviario Genova-Basilea Rotterdam/Anversa per collegare in modo efficiente le regioni europee più densamente popolate con circa 400.000 km di ferrovia di cui il Terzo Valico si trova all’estremità meridionale. Il Terzo Valico dei Giovi potrà supportare il nuovo piano di sviluppo del Porto di Genova, come hub di accesso al corridoio Genova – Rotterdam, in modo tale da intercettare i traffici dal Medio Oriente verso i porti dei Mari del Nord, riducendo così i maggiori tempi di navigazione di circa 5 giorni. Si potrà passare quindi dagli attuali 5/10 giorni ai 3/5 giorni futuri. La consistente riduzione del numero di mezzi pesanti che attraverseranno l’Appennino avrà inoltre come conseguenza una riduzione delle emissioni di gas a effetto serra valutabili in milioni di tonnellate considerando che il trasporto su ferrovia è di almeno 4/5 volte meno inquinante del trasporto stradale. Oggi paesi come la Germania muovono su rotaia un numero di container cinque volte superiore rispetto all’Italia.

Definiti i rapporti contrattuali con RFI nel novembre 2011, il General Contractor Consorzio COCIV – WEBUILD ha immediatamente attivato i primi incontri con le Organizzazioni sindacali di settore, gli Enti territoriali e le Associazioni di categoria, finalizzati al massimo coinvolgimento dei territori interessati dall’esecuzione dell’opera, sia in termini di assorbimento della manodopera locale, sia quale ricaduta sull’indotto, intesa come sviluppo ed incremento delle attività imprenditoriali e commerciali di partecipazione ed assistenza alla realizzazione delle opere, ai correlati servizi, al supporto logistico per il numeroso personale operante fuori dalla propria residenza, eccetera.

Nel maggio 2012 è stato sottoscritto tra il Consorzio COCIV – WEBUILD, le Organizzazioni sindacali nazionali e territoriali, e le Associazioni di categoria uno specifico Protocollo d’Intesa per la creazione di un sistema di relazione con le associazioni di categoria in merito ai temi della regolamentazione del mercato del lavoro, dell’organizzazione del lavoro nei cantieri e della prevenzione e sicurezza sui luoghi del lavoro.

Tali incontri sono proseguiti anche a livello regionale ed hanno determinato la sottoscrizione, il 11 ottobre 2012, di un ulteriore documento di intesa con la Regione Liguria volto a focalizzare, tra l’altro, forme rafforzative del coinvolgimento delle imprese e delle maestranze nel territorio ligure.

Sulla base delle valutazioni progettuali ed in base al cronoprogramma ad oggi ipotizzato, si prevede una progressione graduale delle attività e dei lavori con un periodo di massima produttività negli anni 2020-2023.

In tale ottica si stima una punta massima di maestranze occupate tra personale diretto Consorzio COCIV – WEBUILD e personale indiretto (sub appaltatori/affidatari) di oltre 2.500 unità, oltre al personale tecnico di coordinamento.

Le attività del Terzo Valico hanno un significativo effetto diretto e indiretto sul territorio in termini di servizi aggiuntivi per attività commerciali, servizi, terziario.

L’esperienza maturata nella realizzazione di analoghe grandi opere in Italia ha dimostrato anche in un recente passato il forte impatto in termini di ricadute sociali che la presenza dei lavori e delle molteplici attività connesse, nonché la presenza di migliaia di persone, ha sulle attività presenti in ciascun territorio e comune.

Si è registrato, infatti, l’attivazione di un nuovo ciclo di domanda di beni e servizi che ha ampliato i benefici sociali ad un bacino territoriale molto esteso.

Al fine di mitigare l’impatto dei lavori sul territorio e sulla viabilità dei comuni interessati, il progetto prevede l’adeguamento e la realizzazione di nuove viabilità e la realizzazione di significativi interventi sulle viabilità esistenti per renderle adeguate e idonee a sopportare il traffico indotto dai lavori.
Tali viabilità sono inizialmente finalizzate alle attività di cantiere, ma al termine dei lavori consentiranno un significativo miglioramento del sistema viario esistente.Sono previsti importanti interventi di adeguamento e miglioramento delle viabilità ordinarie oltre che interventi su acquedotti/impianti fognari e altre opere (parcheggi, interventi di permeabilità, etc). Oltre 336 milioni di euro sono le risorse destinate al Territorio di cui 183 milioni di euro nel territorio piemontese e 153 milioni di euro nel territorio ligure