Monitoraggio Ambientale

Il Monitoraggio Ambientale esamina le eventuali variazioni che intervengono nell'ambiente durante la costruzione dell'opera.

Il Monitoraggio si articola in tre fasi (ante operam - in corso d’opera - post operam) in funzione delle fasi  di realizzazione dell'opera. In particolare il Monitoraggio ante operam ha la finalità di rilevare lo stato dell’ambiente esistente prima della realizzazione dell’Opera. Il Monitoraggio in corso d’opera ha la finalità di rilevare eventuali modifiche dell’ambiente rispetto allo stato di ante operam ed alla V.I.A. condotta nella fase di esame del Progetto Definitivo. Il monitoraggio post operam ha la finalità di verificare gli eventuali impatti ambientali intervenuti per effetto della realizzazione dell’Opera.

Il Progetto di Monitoraggio Ambientale (PMA) contiene le “regole” e l’"oggetto" del monitoraggio ambientale.

Le componenti ritenute significative per caratterizzare l'ambiente in cui l'opera si colloca sono: atmosfera, acque superficiali, acque sotterranee, suolo, vegetazione e flora, fauna ed ecosistemi, rumore, vibrazioni, paesaggio, stato fisico dei luoghi, ambiente sociale.

I risultati delle campagne di monitoraggio sono opportunamente validati e inseriti dal Consorzio COCIV nel Sistema Informativo denominato SIGMAP che consente la registrazione di tutti i parametri di monitoraggio per le componenti sensibili previste da verificare nell’ambito del progetto di monitoraggio. Il Progetto di Monitoraggio Ambientale è consultabile presso il sito del Ministero dell'Ambiente all'indirizzo: http://www.va.minambiente.it/ProcedureInCorso/ProcedureVIA.aspx

Con Determina Direttoriale DVA-0024380 del 24 ottobre 2013, il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare – Direzione Generale Valutazioni Ambiente, ai sensi del DM 161/2012, ha approvato il Piano di Utilizzo per la gestione delle Terre e rocce da scavo in qualità di sottoprodotto provenienti dai lavori del Terzo Valico. Ad integrazione di quanto previsto dal predetto Piano di Utilizzo in materia di tracciabilità dei materiali da scavo, è stata attivata una nuova prassi per il monitoraggio del trasporto dei materiali da scavo tramite GPS che permetteranno di controllare le attività dei mezzi che trasportano materiale proveniente dai cantieri del Terzo Valico. Gli strumenti verranno progressivamente  installati in tutti i veicoli che effettuano attività nei cantieri del Terzo Valico e permetteranno di  effettuare opportune verifiche sui percorsi effettuati e le soste programmate; il tracciamento dei trasporti viene archiviato e può essere reso disponibile all’occorrenza nel caso in cui autorità di controllo ne facciano richiesta.