Sicurezza in cantiere durante la realizzazione dell'opera

Il Consorzio COCIV considera la tutela della Salute e Sicurezza dei Lavoratori (SSL) tema prioritario appartenente ai valori di base della propria attività. A tal fine viene adottata una politica in materia di SSL e un Sistema di Gestione secondo lo standard internazionale BS OHSAS 18001 che consente di conoscere e controllare, ovunque si operi, l’insieme dei requisiti applicabili (derivanti da legislazioni locali o nazionali, standard specifici, da accordi sottoscritti e da condizioni contrattuali) e di fissare appropriate priorità ed obiettivi, indirizzando di conseguenza programmi e strutture organizzative.

Il sistema si occupa di identificare, attuare e monitorare costantemente azioni preventive e correttive, sulla base delle esperienze registrate in cantiere, incoraggiando coinvolgimenti consapevoli e attivi in materia di gestione di salute e sicurezza a tutti i livelli.

La progettazione e messa in opera delle misure di prevenzione e protezione in cantiere e delle interferenze con l’ambiente di vita esterno, viene effettuata conformemente a quanto previsto nel Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n. 81, coordinato ed aggiornato con le successive modifiche, con il supporto di professionisti interni (Servizio di Prevenzione Protezione) ed esterni (Coordinatore in Progettazione e Coordinatore in Esecuzione), avvalendosi della consulenza di società specializzate in salute, sicurezza ed igiene del lavoro e con il costante confronto con gli Organismi di Controllo.

Il Piano di Sicurezza e Coordinamento rappresenta il documento progettuale di riferimento per l’intera opera ed è costituito da relazioni tecniche, prescrizioni operative correlate alla complessità dell’opera da realizzare e alle fasi critiche del processo di costruzione, e corredato da tavole esplicative di progetto relative agli aspetti della sicurezza e della organizzazione del cantiere.

SICUREZZA IN GALLERIA DURANTE L'ESERCIZIO DELLA LINEA

Accanto ad un quadro normativo italiano, sono state adottate specifiche europee che permettono di raggiungere standard di sicurezza in linea con le più moderne linee ferroviarie nel mondo. Cardini della progettazione sono stati il Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del 28 ottobre 2005 e la Decisione della Commissione Europea del 20 dicembre 2008 (2008/163/CE) –STI.

La tematica della sicurezza in galleria coinvolge l’architettura e la struttura interna del tunnel ed i suoi collegamenti sia con l’esterno, per la definizione delle vie di fuga/accesso di emergenza, sia con l’interno, per la creazione di zone protette.

La scelta dei materiali di costruzione e l’implementazione degli impianti di sicurezza integra e completa la progettazione dell’infrastruttura.

La Sicurezza si basa sull’integrazione delle aree esterne con quelle in galleria e di tutta la dotazione impiantistica. La soluzione funzionale adottata per le opere in sotterraneo è stata quella di prevedere due canne affiancate unite ogni 500 metri da by-pass. Tali by-pass sono da considerarsi aree sicure di transito dei passeggeri nei casi di emergenza. In caso di incidente, i viaggiatori possono scendere dal treno e attraverso i by-pass raggiungere il secondo tunnel parallelo, dove potranno essere recuperati dal treno di emergenza.

Sempre in galleria sono previste le “finestre”, o gallerie secondarie, progettate per garantire, in fase di costruzione, l’accesso ai vari fronti di scavo della galleria di valico e, in fase di esercizio, l’accesso alla linea ferroviaria per servizio sicurezza e emergenza. In fase di esercizio la funzione principale delle finestre è tuttavia quella di permettere l’accesso alle squadre di soccorso.

Le finestre previste, tutte disposte lungo la galleria di Valico, distano mediamente da 3.000 a 5.000 m e sono rispettivamente:

  • Finestra Polcevera: progressiva chilometrica 5 + 197, lunga 1.763 m
  • Finestra Cravasco: progressiva chilometrica 10 + 284, lunga 1.260 m
  • Finestra Castagnola: progressiva chilometrica 14 + 821, lunga 2.474 m
  • Finestra Val Lemme: progressiva chilometrica 17 + 730, lunga 1.687 m

Meritano una menzione particolare le aree di Val Lemme (in sotterraneo) e di Libarna (all’aperto) che vengono definite aree sicure, ovvero aree in cui in caso di emergenza il treno può fermarsi per consentire ai passeggeri di allontanarsi e attendere in sicurezza l’arrivo dei soccorsi. L’area di sicurezza Val Lemme è costituita da due gallerie di sfollamento lunghe 750 m, che si sviluppano parallelamente all’asse della galleria.

Le gallerie di sfollamento sono accessibili, dalla banchina, attraverso dei collegamenti, posti ad un interasse di 50 m e sono collegate tra loro da un passaggio pedonale, posto sopra le due canne, in corrispondenza dell’innesto della finestra che consente inoltre un accesso rapido dei mezzi di soccorso.

In quest’area lungo linea troviamo dei marciapiedi rialzati per facilitare l’esodo dei passeggeri e una dotazione impiantistica che comprende:

  • Impianto di ventilazione/controllo fumi
  • Impianto idrico antincendio
  • Impianto spegnimento automatico a schiuma
  • Impianto di raccolta liquidi pericolosi

Nell’area sicura di Libarna, posta all’esterno, è previsto inoltre un binario di stazionamento e l’attrezzaggio dei binari di corsa con un sistema di spegnimento automatico che permette il trattamento dei treni incidentati, e l’intervento delle squadre di soccorso. A fianco di entrambi i binari di corsa sono previste banchine illuminate ed attrezzate con un impianto idrico antincendio per garantire l’esodo dei passeggeri in condizioni di sicurezza.

Completano il progetto della sicurezza le aree esterne definite “accessi primari” dotati di area triage, piazzola di atterraggio elicotteri, piazzale di emergenza a servizio della galleria, fabbricato antincendio e accesso a raso sulla linea. Queste aree sono:

  • Bivio Fegino (imbocco Sud galleria Campasso)
  • Accesso Nord galleria di Valico
  • Accesso Sud galleria Serravalle
  • Imbocco Nord galleria Serravalle
  • Accessi primari galleria shunt Terzo Valico

Tali aree costituiscono punto di accesso/uscita preferenziale alla linea dei mezzi di soccorso, sono collegate efficacemente alla viabilità ordinaria, e consentono di prestare i primi soccorsi ai viaggiatori infortunati.

Gli impianti di sicurezza previsti sulla linea comprendono l’illuminazione dei percorsi di esodo, la segnaletica di emergenza lungo le gallerie e all’aperto, il sistema di videosorveglianza, il sistema di rilevamento e spegnimento incendi, l’estrazione dei fumi.

La Sicurezza coinvolge anche il “materiale rotabile” ovvero i mezzi che circoleranno lungo la linea, che saranno dotati di particolari accorgimenti atti a salvaguardare la salute dei passeggeri e l’integrità.

SICUREZZA E PROTEZIONE DEL CANTIERE DA ACCESSI NON AUTORIZZATI

Alla luce dell’attuale contesto internazionale, il Consorzio Cociv ha considerato di assoluta importanza dotarsi di un apparato di Security in grado di proteggere i cantieri e le aree di interesse da eventuali intrusioni esterne, analizzando, valutando i rischi e adottando specifiche misure mitigative al fine di ridurre al minimo il rischio connesso a potenziali azioni provenienti da terzi.

La scelta di Cociv è in linea con quelle che sono le soluzioni più innovative nel settore della security, al fine di implementare soluzioni ad hoc dedicate ad ogni sito, che coniughino efficienza e protezione degli asset fisici e del personale, ottimizzando il processo di protezione delle aree strategiche da azioni dolose e da accessi non autorizzati.

Per questo motivo il Consorzio si avvale di specialisti del settore Security garantendo una continua ottimizzazione dei processi che concorrono all’abbattimento del rischio implementando soluzioni dinamiche e sostenibili.