Apre al traffico il nuovo cavalcafferrovia sulla Statale Tortona-Alessandria

Riapre oggi al traffico il cavalcaferrovia di Tortona. Il rinnovato collegamento stradale è propedeutico all’attivazione della nuova linea ferroviaria Rivalta-Tortona nell’ambito del Terzo Valico dei Giovi, prevista entro la fine dell’anno.

  • collegamento viario fondamentale per il Terzo Valico dei Giovi

Tortona, 1° dicembre 2023 – Riapre oggi al traffico il cavalcaferrovia di Tortona. Il rinnovato collegamento stradale è propedeutico all’attivazione della nuova linea ferroviaria Rivalta-Tortona nell’ambito del Terzo Valico dei Giovi, prevista entro la fine dell’anno. Come da cronoprogramma dei lavori, realizzati dal General Contractor guidato da Webuild per conto di Rete Ferroviaria Italiana e coordinati dal Commissario di Governo, Calogero Mauceri, proseguono anche le opere stradali fondamentali per la realizzazione del Progetto unico Terzo Valico-Nodo di Genova.

Il nuovo cavalcaferrovia nel Comune di Tortona, lungo la Strada Statale 10 “Padana Inferiore”, rappresenta un’arteria principale di collegamento del Nord Italia con un passaggio giornaliero di circa 25.000 veicoli e un ulteriore tassello della parte viaria necessaria per il completamento del progetto.

La nuova infrastruttura è stata realizzata grazie all’utilizzo di avanzate tecnologie, sia in fase di progettazione che di esecuzione e presenta caratteristiche antisismiche che rispettano i più elevati standard europei, sia in termini di sicurezza ferroviaria che stradale. Lungo circa 210 metri e largo 12,5 metri, il cavalcaferrovia, che permette il superamento della sottostante nuova linea AV/AC, è composto da 7 campate, di cui quattro in calcestruzzo armato precompresso e tre in carpenteria metallica.

Opera di grande complessità realizzativa, la linea ferroviaria ad alta capacità/velocità del Terzo Valico, i cui lavori di scavo hanno superato l’86% del totale, è costituita per il 70% da gallerie, per una lunghezza complessiva in sotterraneo di oltre 90 chilometri. I cantieri nel loro complesso hanno permesso l’esecuzione dei lavori su oltre 30 fronti di scavo contemporaneamente, con un’attività ininterrotta, sette giorni su sette, 24 ore su 24.